Chones-Enotri
Comunità indigene insediate nelle pianure della costa ionica, con abitati di capanne e necropoli caratterizzate da ricchi corredi funerari.
Un percorso interattivo attraverso il tempo, i popoli e i luoghi archeologici del territorio.
Coste, vallate e aree interne furono abitate da comunità differenti, unite da rapporti commerciali e culturali.
Comunità indigene insediate nelle pianure della costa ionica, con abitati di capanne e necropoli caratterizzate da ricchi corredi funerari.
Occupavano le vallate dell’Agri e del Sinni, controllando importanti collegamenti tra le coste della regione.
Popolazioni presenti tra i fiumi Bradano e Basento, lungo importanti vie di comunicazione con la valle dell’Ofanto.
Le colonie di Siris e Metaponto favorirono gli scambi commerciali e culturali con le comunità dell’entroterra.
Organizzarono la regione attraverso insediamenti fortificati, fattorie agricole e luoghi sacri.
La fondazione di Venusia e Grumentum avviò una profonda trasformazione politica, economica e insediativa.
Le aree interne della Basilicata settentrionale e occidentale erano abitate da popolazioni culturalmente affini a quelle apule.
Queste comunità possono essere identificate con i Peuketiantes citati dallo storico e geografo greco Ecateo di Mileto.
Il territorio di Vietri faceva parte di un sistema caratterizzato da piccoli nuclei abitativi sparsi e necropoli diffuse nelle vallate del Marmo e del Platano.
Le testimonianze archeologiche sono distribuite tra grotte, alture, necropoli e aree di insediamento.
Frequentazioni e testimonianze preromane.
Necropoli e reperti delle comunità indigene.
Insediamenti e materiali archeologici.
Testimonianze preromane e villa rustica romana.
Villa romana e testimonianze funerarie.
Area di interesse archeologico del territorio.