Vietri di Potenza rientra nel comparto nord-occidentale della Basilicata, del quale fanno parte I comuni di Baragiano, Pescopagano, Castelgrande, Bella, Ruoti; i confini sono identificabili con I corsi fluviali: l’alto Corso dell’Ofanto e del Basento, a nord e nord-est, l’alta valle dell’Agri a sud, il Tanagro ed il Vallo di Diano ad ovest; il sistema idrografico è caratterizzato dal fiume Marmo-Platano; alcuni valichi permettono I collegamenti tra l’area del Marmo Platano con le vallate circostanti: I passi delle Crocelle e dei Tre Confini con il Vulture e la Valle del Sele; I passi di S.Antonio dei Casalini e di S.Cataldo con l’Alta Valle del Basento. Per quanto riguarda la viabilità una delle strade più antiche, attiva già dalla preistoria, collegava quest’area con la Piana del Sele, attraverso la Fiumara della Corte.
Il territorio di Vietri di Potenza appartiene al settore occidentale della Basilicata ed è formato da unità geologiche originatesi durante il Miocene e il Pliocene, quando i movimenti dell’Appennino meridionale determinarono la sovrapposizione delle grandi falde che ancora oggi caratterizzano il paesaggio regionale. L’area è composta prevalentemente da rocce silicee e argillose, con formazioni risalenti fino al Triassico Superiore, oltre 200 milioni di anni fa. Le caratteristiche litologiche del territorio hanno influenzato nel tempo sia l’aspetto morfologico dell’area sia l’utilizzo dei materiali lapidei nelle costruzioni locali.
Vietri di Potenza è inserita in uno dei più importanti sistemi idrografici della Basilicata, dominato dai rilievi del Monte Vulturino, del Monte Marmo e del Monte Carmine. Il territorio si sviluppa tra vallate fluviali e valichi naturali che nei secoli hanno favorito il passaggio e la mobilità delle comunità umane. Il sistema del Marmo-Platano costituisce una vera dorsale naturale di collegamento tra le aree interne della Basilicata e i territori circostanti.
Fin dall’antichità la Lucania era conosciuta per l’estensione e la densità delle sue aree boschive. I Romani associavano il termine Lucus al bosco sacro, luogo rispettato e legato alla sfera religiosa. Anche il territorio di Vietri era circondato da ampie superfici forestali, favorite dalla presenza di sorgenti, torrenti e condizioni climatiche favorevoli. I boschi hanno rappresentato per secoli una risorsa fondamentale per l’economia e per la vita quotidiana delle comunità locali.